lunes, 20 de febrero de 2017
Dalle Ceneri a Pasqua: Tradizioni della Quaresima e di Pasqua a Carloforte/ Sardegna
Carloforte si trova sull'isola di San Pietro, nella parte sud occidentale della Sardegna nella ex provincia del Sulcis Iglesiente. L'isola dista circa 6 miglia dalla costa sarda e, insieme alla vicina isola di Sant'Antioco, costituisce l'Arcipelago del Sulcis.
Durante la Quaresima,
in ogni sala da pranzo era appeso un pupazzo che rappresentava una donna con
sette gambe, con una graticola in una mano ed un pesce nell’altra; era in carta
e ogni domenica gli si amputava una gamba, al termine del ciclo quaresimale la
bambolina si bruciava. Era la rappresentazione della Quaresima (“a Quàizima”),
e può essere considerata come un calendario.
La
Quaresima aveva inizio con “e Sénne” (le Sacre Ceneri), il mercoledì successivo
al martedì grasso. Cominciava così un periodo di magra e penitenza con
astensione dalle carni, chiusura delle sale da ballo e sospensione dei
matrimoni.
lunes, 13 de febrero de 2017
martes, 7 de febrero de 2017
CARNEVALE 2017
ESTUDIANTES DE 5TO AÑO "A"; POR FAVOR REVISAR LAS OCHO ENTRADAS DE "RECITE CON LE MASCHERE TRADIZIONALE ITALIANE"... DEBEN SELECCIONAR UNA , CON LOS PARLAMENTOS PUEDEN SABER CUÁNTOS PERSONAJES INTEGRAN LA OBRA. PARA EL VIERNES 10 YA DEBEN TENER CLAROS CUALES SON LOS EQUIPOS DE 2, 3 O 4 PERSONAJES.
8.- Fabrizio e Succianespole (Arlecchino)
Fabrizio:Ehi Succianespole!
Succianespole: Signore…
Fabrizio: E’ acceso il fuoco?
Succianespole:gnor no
Fabrizio: come stiamo in cucina?
Succianespole: Bene
Fabrizio: perchè non è ancora acceso il fuoco?
Succianespole: perchè non c’è legna
Fabrizio: non mi star a far lo scimunito, chè oggi ho da dar pranzo a
un’eccellenza
Succianespole: ci ho gusto
Fabrizio: Succianespole, che cosa daremo a pranzo a sua eccellenza?
Succianespole: tutto quello che comanda vostra eccellenza
Fabrizio: quante volte mi faresti arrabbiare con questa tua flemmaccia
maledetta!
Succianespole: io sono lesto
Fabrizio: lo sai fare il pasticcio di maccheroni?
Succianespole: gnor sì
Fabrizio: un fricandò alla francese?
Succianespole: gnor sì
Fabrizio: una zuppa con l’erbucce?
Succianespole: gnor sì
Fabrizio: con le polpettine?
Succianespole: gnor sì
Fabrizio: e coi fegatelli arrostiti?
Succianespole: gnor sì
Fabrizio: hai denari da spendere?
Succianespole: gnor no
Fabrizio: ti ho pur dato uno zecchino!
Succianespole: quanti giorni or sono?
Fabrizio: lo hai già speso?
Succianespole:gnor sì
Fabrizio: e il tuo salario che ti ho dato, l’hai speso?
Succianespole: gnor sì
Fabrizio: e non hai più un quattrino?
Succianespole: gnor no
Fabrizio: maledetto sia il gnor sì e il gnor no. Si sente altro da te
che gnor sì e gnor no?
Succianespole: insegnatemi che cosa ho da dire
Fabrizio: bisogna pensare a trovar denari
Succianespole: gnor sì
Fabrizio: quante posate ci sono?
Succianespole: sei, mi pare
Fabrizio: sì, erano dodici, se le ho impegnate restano sei. Siamo in quattro, impegnamone due.
Succianespole: gnor sì
Fabrizio: vai al Monte e spicciati
Succianespole: gnor sì
Fabrizio: non mi fare
aspettare due ore
Succianespole:gnor no
Fabrizio: andremo a spendere quando torni
Succianespole: gnor sì
Fabrizio: c’è vino?
Succianespole:gnor no
Fabrizio: c’è pane?
Succianespole: gnor no
Fabrizio: gnor sì, che tu sia bastonato
Succianespole: gnor no…
Recite con le maschere tradizionale italiane
7.- Non dire gatto se non è nel sacco
Un angolo di caffè con due tavolini e sedie. Una radio ad un certo
momento trasmette musica e poi comunicati…
Arlecchino: Mettiamoci qua, Brighella
Brighella: E va bene! Mettiamoci qua.
Arlecchino: Vuoi qualcosa?
Brighella: Acqua: costa poco, almeno.
Arlecchino: Non possiamo fare la figura di due avaracci. Cameriere!
Cameriere: Agli ordini, signori
Arlecchino: Serviteci due caffè con un pochino di grappa
Cameriere: Subito, subito. (rivolto all’interno) Due caffè corretti per
i signori! (via)
Brighella: Sei sicuro di averlo ancora?
Arlecchino: (tastandosi la tasca interna della giacchetta) Sicurissimo,
Brighella, ti devi fidare
Brighella: mi fido, mi fido, Arlecchino, ma non si sa mai. Anche quel
tanghero di cameriere ti si è strisciato di fianco, ciò.
Arlecchino: Ma via, Brighella! Non me ne sono proprio accorto
Brighella: Ma sì, l’ho proprio visto!
Arlecchino: te lo sarai sognato, te l’assicuro
Brighella: Anche
stanotte ho sognato, sai? Da tre notti sogno e vedo tutto
Arlecchino: Invece io dormo e non sogno. Che stizza!
Brighella: anche le parole ho sentito, tutto
Arlecchino: Anche le parole? Non me l’avevi detto stamattina
Brighella: me ne sarò
dimenticato
Arlecchino: dimmi tutto, tutto quello che ti ricordi
Cameriere: ecco i due
caffè corretti
Arlecchino: grazie
Brighella: pagheremo poi
Cameriere: comodi, comodi, signori (via)
Brighella (mentre i due parlano, bevono) Una voce nel sogno mi diceva
“il possessore del biglietto numero 1968 serie H vince la somma di 50 milioni
Arlecchino: (levando il biglietto dalla tasca) Il possessore… siamo
noi; ecco qui: serie H, numero 1968, Brighella, cinquanta milioni! Siamo
signori, signori! Finiti la miseria e gli stenti!
Brighella: appena sarò padrone di tanti soldi, mi prenderò subito
moglie
Arlecchino: anch’io prenderò moglie. Colombina diventerà mia sposa
Brighella: Colombina! Cosa dici? Colombina sarà mia moglie!
Arlecchino: va là, va là, sbruffone, che Colombina non ti vuole. Sei
troppo brutto e ignorante. Io invece…
Brighella: (rabbiosamente, in piedi) Arlecchino, mi hai insultato. Se
non mi domandi scusa, rompo la società
Arlecchino: quale società? Se il biglietto l’ho in tasca io! Se credi
di far lo spiritoso, incasso tutto io , e buonanotte!
Brighella: ah, no! Il biglietto è di tutti e due, e fra noi due va
diviso
Arlecchino: ma Colombina la prendo per moglie io
Brighella: no, io! (Si azzuffano, accorre il cameriere)
Cameriere: vergogna, signori! Venire alle mani!
Brighella: è lui che mi ha provocato!
Arlecchino: E’ un prepotente che vuol avere sempre l’ultima parola!
Cameriere: ora si rimettano a sedere, tranquilli. Possono pagarmi
subito i caffè, così non ci pensiamo più.
Brighella: ma io no che non ci pensavo più, davvero
Arlecchino: pagio il mio, tu paga il tuo
Brighella: Arlechin,
non posso. Non ho soldi. Ti rimborserò appena vinto.
Arlecchino: e sia! (paga. Il cameriere va via)
Colombina: Oh, signori, serva!
Arlecchino e Brighella: Colombina!
Colombina: Come mai al caffè a quest’ora?
Arlecchino: siamo in attesa di sentire la trasmissione alla radio
Colombina: C’è qualche notizia interessante?
Brighella: Molto, molto interessante, che riguarda anche te, Colombina
Colombina: riguarda me? Anche? Perchè?
Arlecchino: sì, perchè noialtri siamo in procinto di diventare
milionari e di sposarci
Colombina: davvero? Auguri! E chi sarebbe la fortunata?
Arlecchino e Brighella: Tu! (la radio trasmette)
Arlecchino: silenzio! Stiamo a sentire! Ora si decide la nostra sorte
voce dell’annunciatrice: siamo lieti di comunicare il numero del
biglietto che vince la lotteria di carnevale. 2968 serie K
Brighella: (si mette a piangere)
Arlecchino: il tuo sogno, simunito! “Anche le parole ho sentito” (gli
fa il verso)
Brighella: Ho capito male. Duemila invece di mille, e cappa invece di
acca
Colombina: mi dispiace per voi. E ora volete dirmi chi sposerete?
Arlecchino: veramente non ho ancora ben deciso
Brighella: nemmeno io, per dire il vero
Colombina: meglio così, care maschere. Perchè io sono fidanzata col
signor Paoletto, il mercante, e non ci saranno discussioni tra voi. Cameriere,
servite tre bicchierini di anice per noi
Cameriere: subito (serve)
Arlecchino: non ho soldi per pagare, Colombina
Brighella: anch’io ho le tasche vuote
Colombina: s’intende che pago io. Alla salute e alla vostra fortuna
futura.
Arlecchino: i conti sono diventati contesse. Alla salute.
Brighella: evviva noi! Poveretti!
Arlecchino e Brighella: Non dir mai gatto se non l’hai nel sacco. No
dir mai gato si no xe nel saco!
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